Limiti elettromagnetici, salta per il momento l’aumento
È saltato in Consiglio dei Ministri, almeno per il momento, l'innalzamento dei limiti elettromagnetici che era previsto con un decreto. Legambiente esprime soddisfazione.
È saltato in Consiglio dei Ministri, almeno per il momento, l'innalzamento dei limiti elettromagnetici che era previsto con un decreto. Legambiente esprime soddisfazione.
La stagione della nidificazione della Caretta caretta non ha smentito le aspettative, il periodo di deposizione delle uova terminerà tra circa quattro settimane ed è già stato superato il record di nidi in Italia. Sono attualmente 293 i nidi di Caretta caretta ritrovati e messi in sicurezza lungo le spiagge italiane: lo annuncia Legambiente
In Italia da inizio anno al 27 luglio sono andati in fumo ben 51.386 ettari percorsi dal fuoco equivalenti a oltre 73.408 campi da calcio. Lo denuncia Legambiente che avanza dieci proposte per contrastare questa piaga che si ripresenta sempre e che non ha ancora soluzione.
Quest’anno l’Earth Overshoot Day cade oggi, 2 agosto, secondo gli ultimi dati del National Footprint and Biocapacity Accounts di FoDaFo (Footprint Data Foundation) e York University. L’Earth Overshoot Day segna la data in cui la domanda dell’umanità di risorse e servizi ecologici in un dato anno supera ciò che la Terra può rigenerare in quell’anno.
Greenpeace e ReCommon avevano diffuso una nota menzionando una causa di risarcimento danni per diffamazione intentata da ENI dopo l'atto di citazione delle due associazioni per una causa civile per chiedere l’accertamento dei danni derivanti dai cambiamenti climatici. ENI ha ribadito, come spiegano le associazioni, che si tratta di una mediazione obbligatoria con richiesta di risarcimento. (aggiornato il 31 luglio)
Eventi estremi, erosione costiera, consumo di suolo e inquinamento: la condizione delle spiagge viene analizzata da Legambiente nel suo rapporto "Spiagge 2023. La situazione e i cambiamenti in corso nelle aree costiere italiane".
È diventato legge il decreto «Rigassificatori» per la costruzione di nuovi terminali di gas naturale liquefatto (LNG). «È caduta la maschera, non si parla più di emergenza energetica, ormai si dice esplicitamente che l’obiettivo è far diventare l’Italia un hub del gas per l’Europa» commenta Nadia D’Arco, portavoce della Rete no rigass. Condividiamo con i nostri lettori l'articolo che Linda Maggiori ha pubblicato su Il Manifesto.
Balene spiaggiate o ferite mortalmente: è quel che si rischia con la recente scoperta di nuovi depositi di gas nel Mediterraneo orientale e il conseguente sfruttamento offshore delle fonti fossili. L’allarme arriva dall’ultimo rapporto di Greenpeace Italia.
«Il 6 luglio scorso il Consiglio di Stato, l’ultimo grado della giustizia amministrativa, con una decisione che crea un precedente importante ha accolto la richiesta di Greenpeace Italia di avere accesso a tutti gli atti, accordi e contratti – anche di tipo finanziario – che intercorrono tra ENI (e le società della sua galassia) e il Politecnico di Torino»: lo annuncia Greenpeace.
«Gli Shompen sono uno dei popoli più isolati al mondo. Per migliaia di anni hanno sostenuto, e si sono sostenuti, grazie alla foresta pluviale in cui vivono. Ma oggi un piano ufficiale che ambisce a trasformare la loro piccola isola nella “Hong Kong dell’India” rischia di distruggere la loro foresta unica e i fiumi sacri, minacciando la loro stessa esistenza»: lo denuncia Survival International.
L’accordo sulla legge per il ripristino della natura (Nature restoration law) è passato in Consiglio Europeo con il voto contrario di Italia, Austria, Belgio, Finlandia, Olanda, Polonia e Svezia e il sostegno degli altri 20 ministri dell’Ambiente. Ma per Legambiente si può fare molto di più.
Dopo lunghi mesi di precipitazioni scarsissime, sono cadute piogge che hanno innescato anche fenomeni alluvionali. Ma questo ha invertito la rotta della scarsità idrica nel nostro Paese? No, secondo l'indice di stress idrico: lo sottolinea Greenpeace. Nel trentennio 1991-2020 l’Italia ha perso il 13% della sua risorsa idrica, pari a 19 miliardi di metri cubi di acqua, rispetto al trentennio precedente.
I mari italiani registrano fino a 2°C in più: anche il Mediterraneo soffre gli impatti della crisi climatica. Lo afferma Greenpeace citando il terzo rapporto del progetto Mare Caldo che conferma un aumento generalizzato delle temperature con conseguenze evidenti sulla flora e la fauna del Mediterraneo e un’intensificazione degli eventi climatici estremi.
«È sos ambiente e clima. Da inizio 2023 trend in crescita degli eventi climatici estremi. In Italia nei primi cinque mesi del 2023 + 135% degli eventi climatici estremi rispetto a quelli del 2022. Registrati da inizio anno 122 fenomeni meteorologici che hanno causato danni»: lo afferma Legambiente.
In occasione della Giornata Internazionale dell'Ambiente, il 5 giugno alle 11, la dr.ssa Vandana Shiva, presidente di Navdanya International, presenta il Manifesto Ecofemminista “Fare pace con la Terra” del network globale Diverse Women for Diversity (DWD) presso Associazione della Stampa Estera in Italia, in via dell'Umiltà 83 a Roma. Terra Nuova è mediapartner dell'evento.
«È necessaria una legge nazionale che vieti l’uso e la produzione di PFAS»: è questa la richiesta di alcune delle associazioni e comitati italiani che, insieme a oltre 120 organizzazioni europee, hanno sottoscritto il “BAN PFAS Manifesto”. Le associazioni ritengono che «il rischio PFAS sia inaccettabile per il presente e per il futuro».
Il rapporto Beach Litter 2023 di Legambiente ha monitorato 38 lidi in 15 regioni e censito una media di 961 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia in Italia, di cui il 72,5% è composto da plastica. «Il marine litter, ossia i rifiuti dispersi in mare o lungo le coste, resta una delle grandi minacce ambientali da affrontare a livello globale» dice l'associazione.
L'indagine di Greenpeace ha messo in luce che «anche nelle acque lombarde destinate al consumo umano sono presenti PFAS (composti poli e perfluoroalchilici), sostanze chimiche artificiali, altamente persistenti e associate a numerosi problemi per la salute».
A fronte della drammatica alluvione che ha colpito alcune parti d'Italia, Italia Nostra, oltre a esprimere solidarietà alle popolazioni colpite, chiede «una seria riflessione sul modello di sviluppo che la nostra società continua a perseguire ciecamente».
Il 20 maggio torna la Giornata mondiale delle Api e ciò riporta al centro l'argomento cruciale della tutela degli insetti impollinatori, sempre più messi a rischio dall'agricoltura intensiva e dall'utilizzo massiccio dei pesticidi.