Kawahiva, manca solo una firma per salvare le terre indigene
Le terre degli indigeni Kawahiva del Brasile sono state demarcate e riconosciurte, ora manca solo la firma del presidente Lula per terminare l’iter: lo annuncia Survival.
Le terre degli indigeni Kawahiva del Brasile sono state demarcate e riconosciurte, ora manca solo la firma del presidente Lula per terminare l’iter: lo annuncia Survival.
Per la vendemmia 2026 un anticipo fino a tre settimane, caldo anomalo da metà giugno, stress idrico al Sud, uve raccolte ad agosto anziché a settembre. La biodinamica risponde.
Oggi, domenica 20 settembre, si apre la stagione di caccia in Italia, che Lav definisce «il periodo più devastante per gli animali selvatici, per la natura e anche per i cittadini che vivono fuori dai centri urbani».
La nuova Associazione per il Sostegno all’Omeopatia (AISO) richiama l’attenzione sull’importanza di rendere disponibili indicazioni terapeutiche e posologiche chiare e approvate.
C’è tempo fino al 21 settembre alle ore 12 per partecipare al Bando Impatto+ 2026 “Costruire la Pace – progetti e percorsi per promuovere la non violenza”, promosso da Banca Etica ed Etica Sgr in collaborazione con Produzioni dal Basso.
La Lav lancia l'allarme sulla riforma della legge sulla caccia: «La maggioranza vuole votare a novembre impedendo il completamento dell'esame in Commissione».
La cooperativa Ènostra lancia l’allarme: «Il GSE smaltisca le richieste di integrazione delle Comunità energetiche rinnovabili che non hanno richiesto il contributo PNRR e garantisca tempi certi. Sennò resta tutto bloccato».
La Lav è decisa a portare in Europa la questione dei decreti che impongo gli abbattimenti di lupi, il più recente dei quali data qualche giorno, da parte della Provincia di Bolzano.
Il gruppo "Cittadini per l'aria" fa notare che in «Lombardia il PM2.5 costa il 7,3% del PIL3.360 euro l’anno a cittadino (neonati compresi)». E presenta un esposto alla Corte dei Conti.
Nasce nelle Marche "Voci native", alleanza culturale per la conoscenza, la memoria e i diritti dei nativi americani e dei popoli indigeni.
Oltre cinquanta firme, tra docenti, ricercatori ed esponenti del mondo accademico, per fermare la costruzione di 77 villette per turisti in un'area naturale tra la Laguna di Venezia e il mare Adriatico.
Il Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC) ha fatto appello ai parlamentari europei affinché respingano la proposta «di regolamento UE che vuole limitare fortemente i diritti degli agricoltori di scambiarsi sementi e piante e abrogherà tutte le leggi nazionali che li riconoscono formalmente o li permettono».
Ogni anno il 46% degli agricoltori nel mondo subisce avvelenamento da pesticidi: è la sconvolgente conclusione di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in public health.
Lo scorso anno gli ecosistemi marini hanno subìto 156 illeciti al giorno, praticamente oltre 6 ogni ora lungo le coste italiane: sono i dati dell'ultimo rapporto Mare Monstrum di Legambiente.
Diciassette società scientifiche e associazioni mediche italiane hanno inviato una lettera al governo chiedendo «di recepire entro i termini previsti la nuova Direttiva europea 2024/2881 sulla qualità dell’aria e di non ricorrere alle possibilità di deroga previste dalla normativa europea».
Il 27 settembre la Svizzera voterà per arrivare a un’autoproduzione alimentare di almeno il 70% e per incoraggiare produzione e consumo di alimenti vegetali.
L'aumento della temperatura globale è destinato a superare il +1,5 °C, probabilmente entro i prossimi anni, spingendo i rischi e gli impatti climatici a livelli sempre più pericolosi: è l’allarme lanciato dal nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP).
L'organizzazione Animal Equality ha diffuso gli esiti di una inchiesta realizzata in tre allevamenti di polli in Argentina: «Rilevati problemi motori, lesioni, stress da caldo e altre condizioni legate alla produzione intensiva e alla rapida crescita degli animali».
In 16 regioni italiane è stata autorizzata l'apertura anticipata della caccia. La denuncia del WWF: «Inascoltato il parere di ISPRA e gli appelli dei cittadini».
L’Assemblea di Bosco Ospizio, che a Reggio Emilia sta cercando di salvare un bosco dalle ruspe che farebbero posto a un centro commerciale, propone all’amministrazione locale di trasformare quell’area in bosco urbano di comunità.