Il Mensile
Mangiare è un atto politico
Noi siamo il cibo che mangiamo e la connessione fra produzione e consumo dei cibi può essere il luogo in cui reclamare la nostra libertà. La riflessione di Vandana Shiva, presidente di Navdanya International.
Noi siamo il cibo che mangiamo e la connessione fra produzione e consumo dei cibi può essere il luogo in cui reclamare la nostra libertà. La riflessione di Vandana Shiva, presidente di Navdanya International.
La grandine e il maltempo di qualche giorno fa hanno messo in ginocchio la Cooperativa agricola Cà Magre, nel Veronese. E ora la comunità che da oltre trent'anni si prende cura di quelle terre seguendo i principi dell'agricoltura biologica ha bisogno di aiuto. Che aspettiamo?!
L’Italia potrebbe avere un altro bel primato nel mondo biologico: ovvero l’ideazione del primo standard che identifichi le bioplastiche biodegradabili adatte, anche perché compostabili, da utilizzare nelle pacciamature, tecnica che l’agricoltura tutta potrebbe adottare scansando una volta per tutte la plastica nei campi.
Una rete di agricoltori che scelgono di investire nel verde. Le ragioni sono di stampo ecologista, ma non solo: hanno molte sfaccettature, come il loro progetto ‘Rete Pawlonia’ che – partito solo 5 anni fa – sta già raccogliendo molte adesioni.
«La chimica nel nostro cibo è una questione di democrazia, la libertà dei cittadini da ciò che è nocivo deve essere garantita»: con queste parole Vandana Shiva, presidente di Navdanya International, ha lanciato a Roma, alla Camera dei Deputati, la campagna Poison-free Food and Farming 2030 – Cibo e Agricoltura liberi da pesticidi 2030.
Maurizio Agostino della rete Humus per la bioagricultura, Michele Monetta di UP Bio e Giuliano Ciano del Forum Nazionale Agricoltura Sociale intervengono sul disegno di legge approvato alla Camera in merito all'agricoltura biologica e illustrano i nodi irrisolti sui quali occorre agire.
La nota Cooperativa agricola Girolomoni e l'omonima Fondazine sostengono la campagan #StopGlifosato e pubblicano un calendario illustrati dagli studenti del liceo artistico di Urbino.
Il Sikkim è uno stato che è arrivato ad avere una produzione alimentare al 100% biologica. Vandana Shiva, presidente di Navdanya International, ci spiega come.
Le aflatossine sono sostanze naturali tossiche che mettono a richio le nostre produzioni agricole. Scopriamo come combatterle.
«Abbiamo toccato il fondo, il livello di inquinamento e intervento umano ha portato all'estinzione di centinaia di specie in 50 anni, la terra si sta ammalando, la democrazia sta morendo»: è l'allarme che Vandana Shiva, presidente di Navdanya International, lancia come monito affinchè il 2019 «sia l'anno del riscatto e dell'azione positiva». «Possiamo salvare noi stessi e il Pianeta».
È stato approvato alla Camera il testo unificato delle proposte di legge sull'agricoltira biologica. Ora il testo dovrà passare all'esame del Senato. Federbio ha espresso soddisfazione per il voto.
Un'alleanza di ricercatori, cittadini, attivisti e politici ha presentato in conferenza stampa a Roma una serie di richieste per chiedere che nelle zone rurali ambiente e residenti siano tutelati a fronte dei pericoli legati al massiccio uso di pesticidi.
Prima il biodinamico, ora il biologico: la senatrice Elena Cattaneo prosegue la sua crociata contro l'agricoltura che non utilizza pesticidi ed erbicidi di sintesi chimica e accusa proprio il bio di inquinare più dell'agricoltura convenzionale. Ma a risponderle prontamente è stata Maria Grazia Mammuccini di Federbio e portavoce anche della campagna "Cambia la terra".
È partita la campagna di raccolta fondi "Coltiviamo Humus!", ideata dalla Rete Humus, la rete sociale per la "bio-agricultura" (sì, proprio "cultura"!) italiana promossa da Banca Etica, Produzioni dal Basso e Fair Trade Italia. Il progetto e la campagna hanno la mediapartnership di Terra Nuova Edizioni.
L'associazione Simenza, fondata nel 2016 dall'agricoltore siciliano Giuseppe Li Rosi, critica duramente il decreto del luglio scorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 settembre: «Penalizza la coltivazione di grano duro biologico italiano, che si ridurrà di un terzo».
È stato il primo ministro dello Stato indiano del Sikkim, Pawan Kumar Chamling, a presentare a Roma, alla Camera dei Deputati, l'esperienza condotta nel suo territorio: la conversione a biologico del 100% della produzione agricola. Un esempio da seguire e che dimostra che è possibile abbandonare l'agricoltura che si basa sulla chimica tossica.
Sala strapiena e tanti applausi per Vandana Shiva, presidente di Navdanya International, che, insieme a un team di esperti internazionale, ha presentato al Sana di Bologna il Manifesto "Food for health" (Terra Nuova Edizioni).
Il progetto virtuoso dell'associazione Terra! Onlus, per l'inserimento lavorativo dei migranti.
Dedicarsi alla coltivazione biologica è una scelta che ripaga sotto tanti punti di vista. Ma bisogna valutare bene molti aspetti, a cominciare dall’ambito economico. Tra le competenze più importanti: la conoscenza del terreno, la scelta di cosa coltivare e per chi. Tutto questo e molto altro nel libro di Jean-Martin Fortier, Coltivare bio con successo, il primo manuale di orticoltura biologica per piccole aziende edito da Terra Nuova.
Dedicarsi alla coltivazione biologica è una scelta che ripaga sotto tanti punti di vista. Naturalmente occorre valutare bene molti aspetti, a cominciare dall’ambito economico. E tra le competenze più importanti da affinare ci sono senza dubbio la conoscenza del terreno, la scelta di cosa coltivare e con quali obiettivi.