Agricoltura
Ari: «Ogm nei campi italiani, “vietato” sapere»
Cinque nuove richieste per campi sperimentali con piante Ogm, ottenute con tecniche di editing genomico (Ngt),ma senza coordinate geografiche: il caso arriva in Parlamento.
Cinque nuove richieste per campi sperimentali con piante Ogm, ottenute con tecniche di editing genomico (Ngt),ma senza coordinate geografiche: il caso arriva in Parlamento.
L’inflazione sale, i consumatori puntano agli sconti, la grande distribuzione comprime i margini per i produttori e le imprese agricole più piccole non riescono a sopravvivere. Come possiamo garantire redditi dignitosi e costi accessibili?
18 associazioni dei consumatori scrivono alla grande distribuzione perché dica un fermo no alla deregolamentazione dei nuovi Ogm, che mette a rischio la scelta dei consumatori e il nostro cibo.
«Stai coltivando biologico o Dop? Fai attenzione, qualcuno potrebbe sperimentare i nuovi Ogm accanto al suo campo senza che tu ne sappia nulla»: l'Associazione Rurale Italiana mette in guardia i contadini alla luce della deregolamentazione in atto dei nuovi Ogm.
Un nuovo parere legale indipendente conferma che la Commissione europea ha il potere di vietare negli alimenti importati i residui di pesticidi non approvati nell’Ue. Il Wwf: «Caduti gli alibi».
È stata presentata a Roma la “Dichiarazione sui diritti delle sementi contadine”, sottoscritta da associazioni e movimenti che chiedono a gran voce di sancire e tutelare il diritto degli agricoltori al libero utilizzo, alla tutela e alla conservazione dei semi.
Il Ministero dell'Ambiente ha eliminato dal registro pubblico delle richieste per i campi con nuovi Ogm le coordinate geografiche che permettono di conoscere la localizzazione dei siti dove si effettuano le coltivazioni geneticamente modificate: lo fa sapere Crocevia.
È stata rinviata la votazione sulla deregolamentazione dei nuovi Ogm che si sarebbe dovuta tenere il 5 maggio al Parlamento europeo: ancora una speranza di evitare la completa liberalizzazione.
«È attraverso modelli distorti di produzione alimentare che si sono consumate alcune delle ferite più profonde inflitte al pianeta»: lo spiega Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia.
Dopo il voto del Consiglio europeo, che ha fatto passare la liberalizzazione dei nuovi Ogm, si attende a maggio il voto dell’europarlamento. Ari: «C’è ancora la possibilità di fermarli».
L’80% dei cittadini europei rifiuta l’idea di concedere brevetti su organismi viventi, ad esempio brevetti su piante o animali: è quanto emerge da un sondaggio pubblicato da “No Patents on Seeds!”.
«È necessario trovare nuove strade per la transizione ecologica dei sistemi agroalimentari»: lo sottolinea Franco Ferroni del Wwf, a fronte della retromarcia della Ue.
L’europarlamento aveva “congelato” la liberalizzazione commerciale con il Mercosur approvata dalla Commissione Ue presentando ricorso alla Corte europea. L’accordo favorisce le grandi industrie, penalizza gli agricoltori italiani ed europei, e aggrava l’impatto sugli ecosistemi. Ma la Von der Leyen ne ha deciso nel frattempo l'applicazione provvisoria.
AIDA, ISDE, Slow Food Italia e SoZooAlp hanno firmato il documento tecnico scientifico formulato da un gruppo di esperti a sostegno delle produzioni caseario con latte crudo.
Oltre cento le sigle dell’associazionismo che hanno dato vita a Terra Comune, una coalizione che si impegni per la transizione ecologica dei sistemi agroalimentari, nel rispetto di suolo, ambiente, cibo e diritti. Terra Nuova ne fa parte.
Quello di Demeter, ente certificatore del biodinamico, è un netto no ai nuovi OGM, per le implicazioni pesantissime e negative su cibo e ambiente.
Aumentano i grandi impianti fotovoltaici industriali su campi e aree verdi, che riducono la biodiversità e sottraggono terreni. L’alternativa esiste: ce la spiegano gli esperti, che dicono no alle scelte dettate solo dal profitto.
«L’accordo commerciale tra l’Ue e i Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) è lo specchio di un modello di sviluppo obsoleto che ci porterà al collasso»: è la denuncia di Slow Food Italia.
«Quella perseguita dalla Ue è una semplificazione strumentale, che vede nella natura un ostacolo da superare»: Franco Ferroni, responsabile agricoltura e biodiversità del WWF Italia, prende posizione sull'iter europeo in corso.
Il 17 gennaio scorso è nato Terra Comune, movimento per la democrazia agroalimentare. L'incontro costitutivo si è tenuto a Roma, con oltre cento organizzazioni intervenute. Terra Nuova ne fa parte.