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Kawahiva, manca solo una firma per salvare le terre indigene
Le terre degli indigeni Kawahiva del Brasile sono state demarcate e riconosciurte, ora manca solo la firma del presidente Lula per terminare l’iter: lo annuncia Survival.
Le terre degli indigeni Kawahiva del Brasile sono state demarcate e riconosciurte, ora manca solo la firma del presidente Lula per terminare l’iter: lo annuncia Survival.
Survival International annuncia il completamento della demarcazione fisica del territorio dei Kawahiva in Brasile, uno dei popoli incontattati più vulnerabili dell’Amazzonia, a 27 anni dal riconoscimento ufficiale della loro presenza da parte delle autorità.
Nel Brasile centrale, in Amazzonia, è iniziata la demarcazione del territorio che preserverà il popolo indigeno dei Kawahiva. Ma Survival avverte: «Occorre accelerare, perché incombono due minacce imminenti».
Nelle foreste del mondo vivono almeno 196 popoli o gruppi indigeni incontattati. Hanno le loro lingue, culture e territori. Ma sono fortemente minacciati. Il rapporto di Survival International.
Una nuova analisi rivela che oltre 1600 lobbisti legati ai combustibili fossili hanno ottenuto l'accesso ai colloqui sul clima della COP30 a Belém, segnando un altro anno di schiacciante presenza dell'industria ai negoziati sul clima: lo afferma la coalizione Kick Big Polluters Out (KBPO).
In Brasile, mentre dal 10 al 21 novembre si svolge la COP30, dal 12 al 16 si tiene la “contro-COP”, la Cúpula dos Povos (Summit dei Popoli), presso il campus dell’Università Federale del Pará (UFPA).
L'organizzazione Survival International sollecita le autorità brasiliane a completare il procedimento necessario per proteggere in modo definitivo il territorio dei Kawahiva incontattati. «Non possono più aspettare» spiegano.
Una nuova autostrada a quattro corsie che attraversa decine di migliaia di acri di foresta amazzonica protetta è in costruzione per il vertice sul clima COP30 nella città brasiliana di Belém. Lo fa sapere la BBC.
La deforestazione nell'Amazzonia brasiliana torna a crescere: nel mese di luglio oltre il 33% in più rispetto allo stesso mese del 2023. I focolai di incendio sono aumentati del 98%. Greenpeace: «È un campanello d’allarme».
L'esistenza dei Kawahiva era stata confermata 25 anni fa ma la loro terra non è ancora stata effettivamente demarcata come Territorio Indigeno, nonostante sia stata riconosciuta ufficialmente”. E ora sono sempre più minacciati. Lo denuncia Survival International.
«Il Congresso brasiliano ha approvato una nuova legge contenente una serie di misure anti-indigene estreme, annullando gran parte dei veti che il Presidente Lula aveva posto sugli elementi più gravi»: lo denuncia Survival International che da anni si batte per i diritti dei popoli nativi.
«Il 20 ottobre, il Presidente Lula ha posto un veto parziale sul “Progetto di legge della morte” nonostante gli appelli di organizzazioni e popoli indigeni per un veto totale. Ma tutti i riferimenti al Marco Temporal (limite temporale) sono stati rimossi, come stabilito dalla Corte Suprema Federale a settembre»: lo spiega l'organizzazione Survival International.
A dieci anni dalla diffusione da parte delle autorità brasiliane di alcune immagini straordinarie che dimostravano l’esistenza di Kawahiva incontattati, le terre di questo popolo non sono ancora state pienamente protette e si ritrovano accerchiate da trafficanti di legname e accaparratori di terra. La denuncia di Survival International.
«Il settore agroalimentare, la “bancada ruralista” e i loro alleati hanno perso un’importante battaglia contro i diritti dei popoli indigeni: la Corte Suprema brasiliana ha respinto la tesi del Marco Temporal (o Limite temporale). La bocciatura è la conferma dei diritti indigeni garantiti dalla Costituzione Federale»: lo annuncia Survival International, organizzazione che da anni si batte per i diritti dei popoli indigeni. AGGIORNAMENTO: Allarme di Survival: il Senato approva comunque
«Con 283 voti a favore e 155 contrari, la Camera dei Deputati brasiliana ha approvato un disastroso progetto di legge che minaccia la sopravvivenza dei popoli indigeni del paese: si tratta del più grave attacco ai diritti indigeni da decenni»: la denuncia arriva da Survival International che da anni si batte per i diritti dei popoli nativi.
«Un nuovo, scioccante rapporto rivela l’entità della crisi causata dalla massiccia invasione di cercatori d’oro nel territorio Yanomami»: così Survival International denuncia la situazione in cui versano adulti e bambini di questa area del Brasile.
Continuano le indagini di Greenpeace per fare luce sugli impatti legati alla produzione e al consumo di carne e soia (destinata principalmente alla mangimistica) sulle foreste del Sudamerica. Nell'ultimo rapporto l'associazione analizza «il legame fra la perdita di biodiversità nel Pantanal e il business delle principali aziende brasiliane di lavorazione carne».